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INTRPRETAZIONE DEL TESTO

In Questa sessione mi preme analizzare il significato recondito del Ramakien, per nostra fortuna questo fantastico poema è così ampio e complesso da poter essere in più modi interpretato.

Con il tempo è mio impegno riportare su questo nostro sito le diverse interpretazioni ritrovate nella mia ricerca.

Prima tra tutte stenderò di seguito quella che è una mia personale visione, quindi ovviamente, più di tutte, soggetta a repliche.

 

IL RAMAKIEN VISTO DA CIRO:

Tutto il poema è il cammino spirituale di ogni persona che sia seriamente alla ricerca della propria crescita spirituale, o se vogliamo più “semplicemente” di chiunque sia alla ricerca di se.

Rama rappresenta la parte più pura è perfetta dell’uomo, quindi la parte spirituale, che nella nostra cultura potremo chiamare l’Anima.

Sita invece, moglie di Rama, rappresenta la parte più materiale dell’uomo, legata alle cose terrene (Sita vuol dire solco) quindi rappresenta la parte istintuale dell’uomo.

Nel Poema, Sita vede un cervo (in realtà un demone che ha preso tali sembianze) e lo desidera (un po’ come la mela di Eva), allora il demone Totsakan, paragonabile alle pulsioni materiali, la rapisce, ossia il demone interiore si impossessa della nostra parte istintuale appena questa cade vittima nel desiderio delle cose vane.

Rama (l ’anima) farà di tutto per liberare Sita (la sua parte istintuale) dai legacci di Totsakan (il demone interiore).

Quando Rama riuscirà a liberare Sità le chiederà una prova di purezza, e poi ne chiederà una ancora, e Sita gli dimostrerà la sua purezza lasciandosi ingoiare dalla madre terra.

E' stupendo notare che nello stesso momento in cui Sita sparisce, Rama sente una voce dal cielo che gli rivela che egli è incarnazione di Vishnu, (il cui nome significa Onnipervadente o Immanente, il dio presente in ogni aspetto della manifestazione, sia nella creazione che nel dissolvimento); cioè non appena l’uomo abbandona la sua parte istintuale e quindi non è più soggetto alla sua influenza scopre di essere egli stesso Dio.

Ognuno di noi che combatterà contro i propri demoni e riuscirà a liberarsi delle proprie passioni scoprirà la natura divina che ha in se.

D'altronde chi in ogni singola scelta vive i precetti dettatigli dal proprio Dio non è egli stesso “IN-CARNAZIONE” di quel Dio?

 

 

 

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